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LOVE BUGSTutti i miei love bugs, e vi assicuro che sono molti! August 16 DaysThere are days when you feel sad.
Days when you miss something, but you can't figure out what.
But... what we should do when the days become weeks? March 06 La medicina Cos'è quest'amore che non invece di rendere felici, fa soffrire?
Lo sai che mi hai fatto piangere? Forse lo sai, o fose lo immagini. Anche se non sembra fare molta differenza.
Perchè essere amati sembra essere così difficile? Il destino non vuole farci amare senza soffrire.
O forse siamo noi che soffriamo per avere un amore che forse non ci spetta.
Ed ecco che, lentamente, sentiamo qualcosa scivolare via. Cerchiamo di non farla scomparire, qualsiasi cosa sia, la vogliamo trattenere. Anche contro il parere del medico.
Ma lo sappiamo tutti: noi facciamo sempre la cosa migliore.
Noi siamo l'unico medico di noi stessi. March 05 OverdoseVorrei spegnere tutto.
Chiudere e scollegarmi per un mese. Non leggere la posta. Non scrivere post. Semplicemente staccare la spina di questo pc. A volte ci provo... preparo tutto, sono pronto a chiudere la porta alle mie spalle ma... niente. Ci rinuncio. Come oggi. Per due volte ho chiuso il blog... non definitivamente certo. Però chiuso, in modo che nessuno potesse accederci... Cercando di concretizzare questo desiderio di de-digitalizzazione. Stiamo lentamente affogando in questo mare digitale. Alle volte sorrido leggendo il testo scritto in una t-shirt che onestamente vorrei comprare... questo il testo: Ci sono solo 10 tipi di persone nel mondo: chi comprende il binario e chi no. Prego chi non capisce di non innervosirsi, è una battuta puramente informatica, che mi fa sentire così immerso nell'informazione. Tutto sembra essere collegato, nonostante si dica il contrario. Basta guardare un pò di dati memorizzati qua e là sui server sparsi (ma poi nemmeno troppo) in giro per il mondo... Volendo, e basta poco, sarebbe possibile sapere:
Dieci anni fa, poco prima di discutere la mia tesi sul commercio elettronico, mi trovai a camminare per le campagne del mio paese. Mi ricordo che stavo tornando da casa di un mio amico quando decisi di fermarmi a bere un caffè in un "punto di ristoro" prima di casa. Osservai un agricoltore. Mi ricordo, stava arando la terra mentre il mio pensiero ripeteva quasi a memoria la discussione che avrei avuto qualche giorno dopo. Per un momento mi sentii perso, tra il presente reale, ed un futuro che sentivo troppo artefatto. Mi chiesi più volte se avrei trovato la via per il mio futuro: ma non trovai risposta. Sono trascorsi quasi dieci anni. Il tempo non ha concesso le risposte cercate. Ed alla fine eccomi qui, senza un futuro certo. Innamorato, in una situazione talmente complessa da non riuscire ad intravedere il domani. Se è questo quello che abbiamo. Quello che ci meritiamo. Non sta a me giudicare. Io posso solo guardare avanti con gli occhi di un bambino. Con lo spirito positivo di chi le cose le deve ancora imparare. Riscoprendo l'amore. Metabolizzando il tempo senza overdose. March 03 Sail us to the moonAnche l'oggi volge al termine.
All'uscita dall'ufficio inizio a sentirmi libero.
Almeno fino al prossimo risveglio.
Questa la mia libertà.
Non concessa.
I sucked the moon
I spoke too soon And how much did it cost? I was dropped from Moonbeams And sailed on shooting stars Mentre ritorno in auto, la musica mi guida.
Come sempre.
I mie pensieri mi rincorrono mentre corro.
Un po' troppo.
Non so da cosa sto scappando.
Maybe you'll
Be president But know right from wrong Or in the flood You'll build an Ark Mi ricordo la meta.
Devo rallentare.
Ora i pensieri riescono a raggiungermi.
Si fanno strada.
Rieccoli in mè.
Ma è tardi.
Sono arrivato.
Senza di loro non ho dovuto pensare troppo.
Anche per oggi sono a casa. March 02 Le foto di NataleOh, oggi un intervendo semplice, nessun impengo emotivo nello scriverlo o leggerlo.
Finalmente ho pubblicato alcune foto dell'ultima vacanza a Victoria.
In realtà, ci sono voluti quasi due mesi per metterle online.
Santa pigrizia (due mesi per una cosa da cinque minuti).
Queste sono le poche foto scattate nell'unico giorno di sole che ho avuto in tre settimane.
Sono foto semplici ma comunque mi sembrano carine, per cui eccole nel blog.
Devo dire che la città mi manca.
C'è sicuramente una bella differenza tra il mio paesino di tre mila abitanti, e Victoria.
Ma, al contrario delle città italiane, questa è talmente vivibile che mi sono sempre sentito a mio agio.
L'ospitalità e il calore delle persone non mi ha fatto sentire distante da casa.
Essendo abituato alla vita calma e semplice del mio paese, devo dire che non credevo di potermi innamorare di una città.
Di certo l'amore (quello vero, quello verso la mia dolce metà) gioca un ruolo importante e forse può sembrare che mi abbia cambiato almeno quel poco da farmi piacere la città... ma vi assicuro che non è così: non potrei vivere in città come Roma o Milano, metropoli annegate nel caos.
Le città che ho visitato sono tutte apparse molto vivibili: forse un pochino meno Vancouver che è molto più metropoli contemporanea.
Se fosse per me, mi sarei già trasferito.
Ma non è così.
Quindi, per ora, mi guardo le foto degli ultimi viaggi, e lascio la mia mente vagare senza meta nei ricordi. February 27 Quello che mi fa sentire vivoLawrence Durrell disse "Music was invented to confirm human loneliness": La musica fù inventata per dimostrare la ('profonda' aggiungerei io) solitudine umana.
Io senza musica non posso vivere.
Non ne sarei capace.
Ascolto quando mi sveglio, ascolto quando mi lavo, canto quando mi vesto... brani in repeat in macchina, musica di sottofondo al lavoro, nuovamente musica al ritorno, quando chatto, quando scrivo un internvento... ed anche quando mi devo addormentare. La musica mi culla finchè non mi spengo, ogni notte.
Ho scritto più volte di quanto sono legato ai Sigur Ros: la loro muscia è sempre un'eruzione di emozioni incontrollabili.
Ascoltate Svefn g englar in questa strabiliante versione live, oggi nel plugin youtube nel mio space, domani sempre disponibile qui.
Il modo in cui questo brano vi trafigge...
La maestosità di un'arte innegabilmente padroneggiata con quella destrezza che solo pochi musicisti possono realmente vantare.
Il modo in cui la loro musica viene creata... la dolcezza delle note molto spesso intrecciata con una voce angelica, con l'uso inconsueto degli strumenti, come fossero bacchette magiche in grado di creare dal nulla e modellare un'emozione.
Come quando ascolto l'ultimo minuto e mezzo di questo brano live, dove ho sempre i brividi, gli occhi quasi lucidi, come se le parole fossero penetrate in me, prendendo il controllo del mio cuore, delle mie emozioni, come una marionetta ben maneggiata dall'alto. Immagino la sua voce disegnare nell'aria qualcosa di invisibile ma tangibile, in grado di ingrandirsi e prendere lentamente una forma diversa per ciascuno di noi.
Quell'emozione che, nel mio intimo, riesce sempre a farmi sentire vivo. February 26 Il contagocceUn altro giorno è giunto alla fine.
Sono qui, davanti al pc, che ascolto la gialappa's band che commenta il festival su radio rai due.
Oggi, non succede spesso, sono stato in giro da clienti, e sono più stanco del solito, ma sento il bisogno di descrivere il mio contagocce.
Se non bastasse la distanza dalla mia dolce metà a farmi sentire sempre stanco e triste...
... ci si mette anche il suo modo di trasmettere l'amore e l'emotività.
Una modalità da assunzione di psicofarmaci, ma con una posologia estremamente ridotta e diluita... non dieci gocce tre volte al giorno, ma una o due goccie, non più di una volta a settimana.
Oh.. buon Dio.
O forse... Oh, buona dolce metà. Perchè ti piace farmi soffrire?
Forse ho bisogno di staccare un attimo la spina, non per molto, fuori linea per un po'.
Mi aiuterà a liberarmi la mente, a sentirmi un po' più rilassato.
O forse no, ma non importa.
Per ora sembra la cosa giusta, forse domani mattina avrò già cambiato idea... mmmm... sicuramente l'avrò fatto.
Vabbeh, per lo meno ci proverò.
O farò finta.
February 25 La memoria del mio cuoreA volte è tutto pure troppo comico: quando le cose non succedono a te, sei sempre pronto a giudicare.
Ma ora che sei tu sotto la lente di ingrandimento, ecco che tutti i tuoi buoni consigli sembrano valere solo per gli altri.
Non piu’ le stelle dei tuoi occhi tornero’ a vedere
Forse in un sogno di notte mentre non dormo Forse di giorno tra un pensiero e un altro Non piu’ le stelle del mio cuore tornero’ a baciare Ti svegli al mattino, ed osservando la tua routine, non comprendi cosa c'è che non va; o forse quello che va, perchè quello che vedi va tutto contro corrente.
Se si potesse fermare il tempo, in puro stile matrix, forse la visuale potrebbe essere più chiara: si potrebbe roteare attorno a se stessi, inquadrarci da diverse angolazioni, e analizzare questa marea che sembra trasportarti dalla parte opposta.
Non piu’ le note della voce tua mi accarezzeranno
Audioricordi me la riporteranno Quanto vorrei poter dimenticare Ma la memoria del mio cuore non si puo’asportare Questo è quello che ci manca, una visuale d'insieme.
Quello che vediamo proviene da un punto di vista viziato: il nostro.
Emotivamente parlando, abbiamo sempre ragione: ma se trasformiamo l'emotività in obbiettività... cosa otteniamo?
Mai piu’, il tuo amore saro’, il tuo nome diro’
Lo pronuncero’ piano tra la terra e il cielo Otteniamo che quella formula matematico-fisico-emotiva sembra non rappresentarci.
Possiamo disegnarla, ma non sapremo interpretarla.
Mai piu’ il tuo amore saro’, il tuo nome diro’
Lo pronuncero’ piano quando soffia il vento Ma possiamo ringraziare il nostro cuore.
Grazie a lui, anche se non riusciamo a comprendere le cose, riusciamo a provarle: senza dimostrazioni o teoremi.
Solo con le nostre emozioni. February 22 Un piccolo sognoTutti abbiamo avuto o abbiamo un sogno, sia esso grande o piccolo.
Quando sei piccolo, e qualcosa ti cattura, senti che il futuro è nelle tue mani.
Ecco che iniziano i sogni, quelli che spingono la tua immaginazione fino all'estremo più irraggiungibile.
Quando ero alle medie, qualcosa di prepotente ha invaso la mia mente: il volo.
Immerso nel film Top Gun, decisi che quello dovesse essere il mio futuro.
E ci credevo, ne ero sicuro.
Quello che mi rimane ora di tutta la mia immaginazione, è la felicità che, nel desiderio di raggiungere una meta inverosimile, ti pervade.
Dopo anni, la colonna sonora del film mi fa ancora venire i brividi.
Ogni volta che sento Danger Zone mi verrebbe voglia di gettarmi da un aereo in volo, e volare per interi minuti prima di dover pensare che, a malincuore, è nuovamente tutto fermo, statico.
Ma anche Take my breath away mi rapisce ogni volta, ogni singola volta che la ascolto. Come una droga invisibile che mi lega ai desideri ormai tramontati.
Nonostante una serie infinita di emozioni contrasntaniti, il brano oggi disponibile nel video youtube (oppure qui) riescie a farmi tornare bambino ed a farmi dimenticare (per un po') tutto il casino in cui mi trovo oggi.
Oggi più che mai mi sento al confine con la mia danger zone: basta poco per oltrepassare quella linea.
Non sai cosa troverai, ma di certo sai quello che è alle tue spalle.
Il limite è solo tuo. February 19 Quando il cuore esploderà!Presi!
In realtà sono solo prenotati... ma entro venerdì saranno miei. Eccome. Per risparimiare un po', dovrò attendere ben sette ore durante uno scalo, ma cosa sono sette ore in confronto con un mese?
Saranno 31 giorni di lavoro all'estero, ma non solo.
Sarà finalmente il mese che servirà per comprendere le nostre strade.
Inoltre ho sempre visto la città di Victoria in inverno, o inizio primavera, ma ora sarò lì per tutto agosto.
La distanza mi uccide, ma ora potrò iniziare il solito countdown.
E' il quarto in meno di due anni.
E quanto il conto alla rovescia terminerà, ecco che il cuore esploderà!
Come mai è tutto così difficile e complesso?
Come mai non si può vivere felici e contenti e provare le stesse emozioni?
E' comico, nonostante il fatto ceh dovrei essere comunque meno stressato e più fiducioso in tutto, pure troppe volte mi viene da vomitare.
E' assurdo.
Com'è possibile amare in un modo da soffrire?
Dovrei mettere dei paletti, prendere del nastro, circoscrivere una piccola area di sicurezza, infilarmici dentro, e dimenticare.
In silenzio.
Ma non funziona.
Ci ho provato. Avevo descritto questa area di sicurezza collegata ai biglietti per agosto... ipotizzando di far cessare questi stimoli di vomito... ma nulla: tornano a cercarmi, si infilano dalle orecchie, passano per il cervello, si ingrandiscono, ed arrivano a colpire nello stomaco senza tregua.
D'altronde, la situazione in cui siamo oggi, è anche causa mia, delle mie parole, dei miei pensieri.
Sto aspettando che questo cuore esploda, e spero che succeda in un momento di estrema felicità. |
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